Niente ufficio, niente traffico e maggiore libertà nell’organizzare la giornata. Ma per molti imprenditori e professionisti lavorare da casa sta producendo l’effetto opposto a quello sperato: il confine tra vita privata e lavoro rischia di scomparire.
Lavorare da casa è diventato per molti imprenditori, freelance e professionisti una scelta strutturale, non più una soluzione temporanea.
Meno costi, maggiore flessibilità, nessun tragitto quotidiano e la possibilità di organizzare autonomamente tempi e spazi rappresentano vantaggi evidenti, soprattutto per chi gestisce una piccola attività.
Ma c’è anche un rovescio della medaglia.
Secondo una recente ricerca internazionale (Bury St Edmunds) condotta tra imprenditori che lavorano prevalentemente dalla propria abitazione, il 58% ritiene che il lavoro abbia finito per prendere possesso anche degli spazi e dei tempi della vita privata.
Un risultato paradossale, considerando che proprio la ricerca di un migliore equilibrio tra vita e lavoro è una delle principali ragioni che spingono molti professionisti a scegliere di lavorare da casa.
Quando casa e ufficio diventano la stessa cosa
Per chi gestisce un'attività propria, la possibilità di lavorare da casa offre un grado di autonomia difficilmente raggiungibile con un impiego tradizionale.
Ma eliminare l'ufficio significa anche eliminare una separazione fisica che, per decenni, ha contribuito a distinguere la giornata professionale da quella personale.
Il problema emerge chiaramente dai numeri.
Il 55% degli imprenditori che lavora da casa dichiara di lavorare regolarmente anche la sera o durante il fine settimana.
Il computer resta aperto dopo cena, una mail viene controllata mentre si guarda la televisione, una telefonata viene presa il sabato mattina.
Piccole eccezioni che, sommate, rischiano di trasformarsi in una giornata lavorativa praticamente senza fine.
Per un imprenditore il problema è ancora più evidente: quando l'azienda è propria, infatti, non esiste necessariamente qualcuno che stabilisca quando la giornata lavorativa è terminata.
Quasi uno su due si sente più solo
C'è poi un secondo aspetto, spesso meno considerato: quello sociale.
Il 48% degli intervistati afferma di aver sperimentato solitudine o isolamento lavorando da casa.
La questione riguarda in particolare freelance, consulenti, professionisti e titolari di microimprese che possono trascorrere intere giornate senza un vero confronto con colleghi o collaboratori.
Il caffè al bar sotto l'ufficio, una conversazione informale, il pranzo con un collega o semplicemente la presenza di altre persone nello stesso ambiente possono sembrare elementi marginali.
Quando scompaiono del tutto, però, il loro valore diventa più evidente.
La flessibilità del lavoro da casa rischia così di trasformarsi in isolamento professionale.
Il cliente arriva persino alla porta di casa
In alcuni casi la sovrapposizione tra attività professionale e vita privata diventa addirittura fisica.
Un imprenditore su tre, il 33%, dichiara che almeno un cliente si è presentato senza preavviso direttamente alla propria abitazione.
È probabilmente l'immagine più evidente di un problema molto più ampio.
Se casa e sede dell'attività coincidono, stabilire dove finisca l'una e cominci l'altra può diventare complicato non soltanto per chi ci lavora, ma anche per clienti, fornitori e collaboratori.
La casa rischia progressivamente di perdere la propria funzione di spazio privato.
Si investe per ricreare un vero ufficio
Una delle risposte al problema consiste nel ricostruire artificialmente quella separazione che il lavoro da remoto aveva eliminato.
Quasi due imprenditori su tre dichiarano di avere investito denaro per migliorare o creare uno spazio di lavoro separato all'interno della propria abitazione.
La spesa media rilevata dalla ricerca supera l'equivalente di 6.000 euro.
Stanze trasformate in studi, garage riconvertiti, piccoli uffici indipendenti, strutture in giardino o semplicemente postazioni progettate specificamente per lavorare.
L'obiettivo è sempre lo stesso: avere un luogo nel quale entrare quando inizia il lavoro e dal quale poter uscire quando la giornata è terminata.
Una necessità che riguarda sempre più anche il mercato immobiliare.
Per chi lavora stabilmente da remoto, infatti, una stanza aggiuntiva, uno studio o uno spazio facilmente separabile dal resto dell'abitazione possono diventare elementi importanti nella scelta di una casa.
Ma non servono necessariamente migliaia di euro
Creare una separazione efficace tra casa e lavoro non significa necessariamente costruire uno studio indipendente.
Spesso sono sufficienti regole molto più semplici.
Evitare di lavorare dal letto o dal divano. Utilizzare sempre la stessa postazione. Stabilire un orario oltre il quale non si risponde più alle email. Uscire di casa al termine della giornata, anche soltanto per una passeggiata.
Sono piccoli rituali che cercano di sostituire quello che una volta avveniva automaticamente uscendo dall'ufficio.
Perché il tragitto casa-lavoro aveva anche una funzione psicologica: segnava un passaggio.
Con il lavoro domestico quel passaggio deve invece essere costruito volontariamente.
La vera sfida è riuscire a spegnere il computer
La diffusione del lavoro da remoto ha spesso concentrato l'attenzione sui suoi vantaggi: minori spostamenti, possibilità di vivere lontano dai grandi centri, maggiore autonomia e costi più bassi.
Tutti vantaggi reali.
Ma per imprenditori e professionisti emerge sempre più chiaramente anche un'altra questione: la libertà di lavorare ovunque può facilmente trasformarsi nella sensazione di dover lavorare sempre.
Smartphone, messaggistica, posta elettronica e piattaforme digitali rendono l'attività professionale accessibile praticamente in qualsiasi momento.
Per questo il work-life balance non dipende soltanto da dove si lavora.
Dipende soprattutto dalla capacità di stabilire quando non si lavora.
Ed è forse questo il paradosso più interessante del lavoro da casa: eliminare l'ufficio può dare maggiore libertà, ma soltanto se si riesce a evitare che sia l'ufficio, alla fine, a trasferirsi definitivamente dentro casa.